
Come sfruttare al meglio i nostri moduli UV a mercurio da 120 W/cm
Durante la fiera di stampa del 2026, tutti ci facevano domande su una cosa: la densità di potenza. È logico: se si utilizzano linee di essiccazione ad alta velocità, si hanno soltanto pochi millisecondi per far sì che l’inchiostro si asciughi prima che il substrato venga rimosso. Non c’è spazio per errori.
Perché 120 W/cm?
Quel valore non è stato scelto a caso. È proprio quello necessario per far sì che gli inchiostri ad alto contenuto di pigmento si asciughino istantaneamente. Utilizziamo il mercurio vaporizzato perché permette di ottenere uno spettro luminoso ampio; questo significa che la luce colpisce sia le resine presenti sulla superficie che gli strati più profondi dell’inchiostro.
Tuttavia, c’è un problema: quando si concentra tanta energia in uno spazio così piccolo, la temperatura aumenta rapidamente. Se la lampada si surriscalda, il rivestimento di quartzo inizia a danneggiarsi. Per evitare questo, i nostri moduli sono dotati di sistemi di raffreddamento rinforzati. Assicuratevi però che il sistema di raffreddamento sia in grado di gestire il calore generato. Altrimenti, la vita utile della lampada sarà molto breve.
La costruzione
Non ci piacciono le soluzioni “pronte all’uso”. Personalizziamo questi moduli in base alle caratteristiche specifiche della vostra macchina. Dediciamo molto tempo all’interfaccia elettrica: la tensione di alimentazione deve essere estremamente stabile. Se l’alimentatore non è affidabile, l’arco elettrico diventa instabile, causando delle zone dove l’inchiostro non si asciuga correttamente. Per evitare questo, forniamo dei supporti di montaggio che assicurano che l’intensità UV rimanga costante su tutta la superficie del substrato.