
Come ottenere la lunghezza d’onda corretta nelle lampade UV per mercurio
Ogni lampada UV sul mercato sostiene di avere un “alto rendimento”. Tuttavia, se si tratta di processi industriali di essiccazione o sterilizzazione, un “alto rendimento” non significa molto se la lunghezza d’onda non è quella corretta. La vera magia avviene in quel breve intervallo compreso tra 254 nm e 365 nm.
Per ottenere il risultato desiderato non basta seguire semplicemente delle regole generali: è necessario trovare l’equilibrio giusto. Passiamo molto tempo in laboratorio per regolare la pressione del gas e la purezza del vapore di mercurio all’interno del tubo di quarzo.
Il trucco per controllare la luce
Regoliamo l’intensità della luce modificando il rapporto tra mercurio e argon, nonché la pressione interna del tubo. Si tratta di un processo delicato: anche un piccolo cambiamento nella pressione può influenzare la lunghezza d’onda emessa dalla lampada.
Per i processi UVC, miriamo esattamente alla lunghezza d’onda di 253,7 nm. Se la pressione non è corretta, si verifica uno “scostamento spettrale”: in altre parole, il processo di essiccazione o sterilizzazione richiede più tempo, oppure semplicemente non funziona correttamente. Per evitare che il vetro blocchi queste onde corte prima che raggiungano il prodotto da trattare, utilizziamo quarzo sintetico ad alta purezza.
Calore, componenti hardware e compromessi
Queste lampade vengono progettate per essere sostituzioni immediate delle lampade esistenti. Dovrebbero funzionare senza problemi. Utilizziamo capi di connessione standard, così da facilitare il collegamento dei cavi, senza alcun rischio di scariche elettriche.
Tuttavia, ci sono alcuni problemi: le lampade ad alta potenza permettono di ottenere l’intensità di luce necessaria per accelerare i processi industriali, ma producono molto calore. Questo calore rappresenta una grande sollecitazione per il quarzo. Se i ventilatori di raffreddamento non riescono a gestire tale calore, la lampada si brucierà molto prima del previsto.
Dove è importante utilizzare queste lampade
Si trovano in tutti i tipi di applicazioni, dal processo di produzione del PET all’ambito del trattamento dell’acqua e della litografia dei semiconduttori.
Non facciamo promesse vaghe: vi forniamo invece una mappatura precisa dell’irradiazione emessa dalla lampada. Avrete una lampada che emette la lunghezza d’onda corretta, che mantiene questa caratteristica per circa 8.000 ore, e che si adatta perfettamente alle strutture esistenti.
Assicuratevi soltanto che il ballast utilizzato sia compatibile con la tensione richiesta dalla lampada. Altrimenti, potreste dover affrontare problemi legati a flicker o alla distruzione prematura degli elettrodi. E nessuno vuole questo.